Bluetooth LE Audio e Auracast: cosa cambia per i tuoi auricolari
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Bluetooth LE Audio è la nuova generazione dell'audio bluetooth: usa il codec LC3, più efficiente di SBC, consuma meno energia e introduce Auracast, una trasmissione che permette a più auricolari di ascoltare la stessa sorgente. Non sostituisce di colpo il bluetooth "classico": per ora i due convivono, e il supporto dipende sia dal telefono sia dagli auricolari.
In breve: se hai un Android recente (Pixel, Galaxy di fascia alta e altri) e auricolari compatibili, LE Audio è già utilizzabile. Con l'iPhone, al momento in cui scriviamo, no. Auracast è la funzione più interessante per il futuro, soprattutto per condividere audio e per chi usa apparecchi acustici.
Bluetooth classico e LE Audio: la differenza
Fino a pochi anni fa l'audio bluetooth viaggiava solo sul bluetooth classico (BR/EDR) con il profilo A2DP per la musica e HFP per le chiamate. Il Bluetooth Low Energy (LE), nato per sensori e smartwatch, non trasportava audio. Con la specifica Bluetooth 5.2 sono arrivati i canali isocroni, cioè flussi di dati sincronizzati nel tempo, e su questa base il Bluetooth SIG ha completato nel 2022 l'insieme di specifiche chiamato LE Audio.
Le novità principali:
- Codec LC3 obbligatorio, che sostituisce SBC come base comune.
- Multi-Stream: ogni auricolare riceve il proprio flusso sincronizzato dal telefono, invece di passare l'audio da un auricolare all'altro. Migliora stabilità e bilanciamento della batteria tra i due lati.
- Musica e chiamate sullo stesso sistema: niente più passaggio brusco dal profilo musicale a quello vocale, con voce di qualità migliore in chiamata.
- Auracast: trasmissione broadcast verso un numero illimitato di ricevitori.
- Profilo per apparecchi acustici (HAP), standard e non legato a una marca.
Il codec LC3
LC3 (Low Complexity Communication Codec) offre, secondo i test di ascolto condotti per il Bluetooth SIG, una qualità percepita superiore a SBC anche a bitrate sensibilmente più bassi. Questo si traduce in due vantaggi concreti: meno consumo (più autonomia o batterie più piccole) e più margine per una connessione stabile. È flessibile: gestisce dalla voce a banda stretta fino alla musica a 48 kHz.
Non è un codec per audiofili: le implementazioni attuali puntano a efficienza e robustezza, non al massimo bitrate. Per il confronto completo con AAC, aptX e LDAC leggi la guida ai codec bluetooth.
Auracast: l'audio condiviso
Auracast è la funzione broadcast di LE Audio. Una sorgente trasmette e chiunque abbia un ricevitore compatibile nelle vicinanze può sintonizzarsi, senza abbinamento. Gli scenari previsti:
- Condividere la musica dal tuo telefono con gli auricolari di amici o familiari, anche di marche diverse.
- TV in casa: più persone ascoltano la TV in cuffia, ciascuno con il proprio volume.
- Luoghi pubblici: aeroporti, stazioni, palestre, musei, cinema e sale conferenze possono trasmettere annunci o l'audio degli schermi.
- Accessibilità: è il possibile successore dei sistemi a induzione magnetica (loop) per chi usa apparecchi acustici.
Le trasmissioni possono essere aperte o protette da password. Per scegliere un flusso si usa il telefono come "assistente" (una schermata simile all'elenco Wi-Fi) oppure, su alcuni dispositivi, la scansione di un codice QR. La diffusione nei luoghi pubblici in Italia è ancora limitata: per ora l'uso più concreto è la condivisione tra due telefoni o auricolari compatibili.
Apparecchi acustici
Prima di LE Audio, lo streaming verso gli apparecchi acustici passava da protocolli proprietari (come quello "Made for iPhone" di Apple o ASHA di Google). LE Audio introduce uno standard comune: un apparecchio acustico compatibile può ricevere chiamate e musica da qualsiasi telefono LE Audio, con consumi ridotti, e sintonizzarsi su Auracast nei luoghi attrezzati. Diversi produttori di apparecchi acustici hanno già modelli predisposti, a volte con funzioni abilitate tramite aggiornamento. Per i dettagli sul proprio apparecchio è sempre il caso di rivolgersi all'audioprotesista.
Chi lo supporta oggi
| Ecosistema | LE Audio | Auracast |
|---|---|---|
| Android (generale) | Supportato dal sistema da Android 13, se l'hardware lo consente | Gestione via sistema o app del produttore, in diffusione |
| Google Pixel | Sì, sui modelli recenti | In diffusione sui modelli recenti |
| Samsung Galaxy | Sì, sui Galaxy di fascia alta recenti con Galaxy Buds compatibili | Sì, con One UI recente e dispositivi compatibili |
| iPhone / iOS | No per gli auricolari consumer, al momento in cui scriviamo | No |
| Windows 11 | Sì, con hardware e driver compatibili | Limitato |
Sul fronte auricolari, LE Audio è presente in diversi modelli recenti: per esempio Galaxy Buds4 Pro, Buds4 e la generazione precedente Buds3 con i Galaxy compatibili, Sony WF-1000XM6 e WF-1000XM5, Pixel Buds Pro 2 e alcuni modelli JBL e Sennheiser. Spesso la funzione va attivata nell'app o arriva con un aggiornamento firmware: controlla la scheda del produttore per il modello preciso.
In molti auricolari LE Audio è un'opzione da attivare e può escludere altre funzioni: per esempio LDAC o il multipoint su alcuni modelli. Se attivandolo perdi una funzione che ti serve, puoi tornare al bluetooth classico.
Vale la pena sceglierlo oggi?
- Sì, come garanzia di futuro, se compri auricolari di fascia media o alta da usare con Android: un supporto LE Audio (anche "pronto per aggiornamento") ti apre ad Auracast quando si diffonderà.
- Non è decisivo per la qualità musicale: la differenza tra LC3 e un buon AAC è contenuta.
- È irrilevante con l'iPhone finché Apple non lo abiliterà: scegli in base ad altre caratteristiche, come spiegato nella guida agli auricolari per iPhone.
- È molto interessante se in famiglia qualcuno usa apparecchi acustici o se vuoi ascoltare la TV in più persone.
Per chi usa un Galaxy recente, le Galaxy Buds4 Pro sono tra gli esempi più completi di supporto LE Audio e Auracast nell'ecosistema Samsung.
Domande frequenti
LE Audio suona meglio del bluetooth classico?
A parità di bitrate il codec LC3 è più efficiente di SBC, quindi la qualità è migliore o simile consumando meno. Non è però pensato per l'alta risoluzione: chi cerca il massimo dettaglio su Android oggi trova bitrate più alti con LDAC o aptX Adaptive.
Gli AirPods supportano LE Audio o Auracast?
Al momento in cui scriviamo no: AirPods e iPhone usano il bluetooth classico con AAC e Apple non ha abilitato LE Audio e Auracast per gli auricolari consumer. Conviene verificare le note di aggiornamento di iOS, perché la situazione può cambiare.
Serve un telefono nuovo per usare LE Audio?
Serve un telefono con hardware e software compatibili, di solito Android 13 o successivo e un chip bluetooth che supporti LE Audio. Non basta un aggiornamento se il chip non è compatibile. Anche gli auricolari devono supportarlo, a volte dopo un aggiornamento firmware.
Cos'è Auracast in parole semplici?
È una trasmissione bluetooth pubblica o protetta da password: una sorgente, come una TV o un impianto in aeroporto, invia l'audio e un numero illimitato di auricolari o apparecchi acustici vicini può sintonizzarsi, un po' come una radio.
LE Audio riduce la latenza?
Può ridurla, grazie a LC3 e ai canali isocroni introdotti con il Bluetooth 5.2. La latenza reale dipende però da come telefono e auricolari implementano lo standard, quindi non è garantito un miglioramento su ogni coppia di dispositivi.