Latenza bluetooth: cos'è, quanto conta e come ridurla

Aggiornato il Redazione Auricolari.com4 min di lettura

In questa pagina
  1. Da dove nasce il ritardo
  2. Valori tipici
  3. Video: perché di solito va tutto bene
  4. Giochi: dove la latenza conta davvero
  5. Musicisti e karaoke
  6. Checklist per ridurre la latenza

La latenza è il ritardo tra il momento in cui il telefono "suona" un audio e il momento in cui lo senti negli auricolari. Con il bluetooth è inevitabile e di solito si aggira tra 100 e 300 millisecondi negli auricolari true wireless: irrilevante per la musica, quasi sempre compensata nei video, fastidiosa nei giochi e quando suoni uno strumento.

In breve: per film e serie non preoccuparti, le app sincronizzano da sole. Per i giochi su smartphone attiva la modalità gaming dell'auricolare. Per giocare sul serio (PC, console, sparatutto) usa un modello con dongle 2,4 GHz o il cavo.

Da dove nasce il ritardo

La latenza non è un singolo collo di bottiglia, ma la somma di più passaggi:

  1. Elaborazione nel telefono. Il sistema operativo mescola i suoni e li passa allo stack bluetooth, con un suo buffer.
  2. Codifica. Il codec comprime l'audio a blocchi (frame): bisogna attendere che un blocco sia completo prima di inviarlo.
  3. Trasmissione e buffer di ricezione. L'auricolare accumula qualche pacchetto di riserva per non interrompersi se un pacchetto si perde. È la componente più grande ed è una scelta del produttore: più buffer significa più stabilità ma più ritardo.
  4. Sincronizzazione tra i due auricolari. Sinistro e destro devono suonare insieme: nei sistemi in cui un auricolare riceve e inoltra all'altro, o in quelli che ricevono in parallelo, serve comunque un margine di allineamento.
  5. Decodifica ed elaborazione. Decodifica, equalizzazione, ANC e audio spaziale aggiungono qualche millisecondo.

Per questo due auricolari con lo stesso codec possono avere latenze molto diverse: conta l'implementazione più della sigla.

Valori tipici

I numeri seguenti sono indicativi, ricavati da specifiche dei produttori e misure pubblicate da recensioni di settore. Variano molto per modello, telefono e condizioni del segnale.

CollegamentoLatenza indicativaUso adatto
Cavo (jack o USB-C)trascurabileTutto, incluso suonare e registrare
Dongle 2,4 GHz (auricolari gaming)circa 20–40 msGiochi competitivi su PC e console
Bluetooth in modalità gamingcirca 60–120 msGiochi casual su smartphone
aptX Adaptive in bassa latenzacirca 80–100 ms (dichiarati)Giochi e video su Android Snapdragon
AAC / SBC su true wirelesscirca 150–250 msMusica, video con app compatibili
LDAC alla qualità massimapuò superare i 200 msSolo musica

Come riferimento: oltre i 100 ms circa molte persone iniziano a notare il disallineamento tra immagine e suono se non viene compensato, e nei ritmi di gioco veloci anche valori inferiori si avvertono. Per approfondire il ruolo dei codec leggi la guida ai codec bluetooth.

Il vecchio aptX Low Latency (circa 40 ms) è ancora citato spesso, ma riguarda soprattutto trasmettitori e cuffie: in pratica non è disponibile sugli smartphone moderni né sui true wireless attuali.

Video: perché di solito va tutto bene

Il bluetooth prevede un meccanismo con cui l'auricolare comunica al telefono il proprio ritardo (delay reporting). Le app di streaming e i lettori video del sistema lo usano per ritardare l'immagine della stessa quantità: il labiale torna a coincidere con la voce. Per questo su Netflix, YouTube o Prime Video raramente noti il problema, anche con 200 ms di latenza.

Se invece vedi l'audio in ritardo:

  • Prova un'altra app o il browser: alcune web app e lettori non compensano.
  • Riconnetti gli auricolari: dopo un cambio di codec o un'interruzione la compensazione a volte si "sfasa".
  • Usa la regolazione del ritardo audio se presente (ad esempio in VLC o in alcune TV e decoder).
  • Sulle TV il bluetooth è spesso implementato in modo meno curato: verifica le impostazioni audio della TV e, se serve, usa un trasmettitore dedicato. Trovi i passaggi nella guida su come collegare gli auricolari.

Giochi: dove la latenza conta davvero

Nei giochi non si può ritardare l'immagine: il suono di uno sparo o di un passo deve arrivare quando succede. Qui la latenza si sente, soprattutto nei giochi ritmici e negli sparatutto.

Modalità gaming

Molti auricolari hanno una "modalità gioco" o "bassa latenza" da attivare nell'app o con un gesto. Riduce il buffer di ricezione e talvolta il bitrate. Il risultato è un ritardo sensibilmente minore, al prezzo di una connessione più fragile (possibili micro-interruzioni) e a volte di un leggero calo di qualità. Su alcuni telefoni la modalità si attiva automaticamente quando avvii un gioco, se telefono e auricolari sono della stessa marca.

Dongle 2,4 GHz

La soluzione più efficace senza fili: un piccolo trasmettitore USB-C o USB-A che usa un collegamento radio proprietario, non il bluetooth standard, con latenze nell'ordine di qualche decina di millisecondi. Funziona con PC, console compatibili, Switch in modalità portatile e molti smartphone e tablet con USB-C. Gli auricolari di questo tipo di solito hanno anche il bluetooth per il telefono, a volte in contemporanea. Esempi: Razer Hammerhead HyperSpeed, SteelSeries Arctis GameBuds, Logitech G Fits, Sony INZONE Buds. Li confrontiamo nella classifica degli auricolari gaming.

LE Audio

Con Bluetooth LE Audio il codec LC3 lavora con frame più brevi e la trasmissione è progettata per flussi sincronizzati, il che permette latenze più basse rispetto al bluetooth classico. Il beneficio reale dipende però dall'implementazione di telefono e auricolari, e non è ancora uniforme.

Musicisti e karaoke

Se suoni uno strumento collegato a un'app, canti in karaoke o registri voce, anche 30–40 ms possono creare disagio perché senti il tuo suono "in eco". In questi casi il bluetooth non è adatto: usa auricolari con filo, magari con adattatore USB-C, oppure un sistema in-ear monitor cablato.

Checklist per ridurre la latenza

  1. Attiva la modalità gaming nell'app degli auricolari quando giochi.
  2. Evita LDAC a 990 kbps per giochi e video: imposta "connessione prioritaria" o usa AAC/aptX Adaptive.
  3. Disattiva l'audio spaziale con head tracking se non ti serve: aggiunge elaborazione.
  4. Riduci le interferenze: telefono vicino, niente decine di dispositivi bluetooth attivi intorno.
  5. Per PC e console scegli un modello con dongle o usa il cavo.

Domande frequenti

Qual è una latenza accettabile per gli auricolari?

Per musica e podcast qualsiasi valore va bene. Per i video conta poco perché le app compensano il ritardo. Per i giochi competitivi servono valori molto bassi, indicativamente sotto i 50–60 ms, che di solito si ottengono solo con un dongle 2,4 GHz o un collegamento via cavo.

Perché l'audio è fuori sincrono solo in alcune app?

Le app video principali usano le informazioni di ritardo fornite dal bluetooth per ritardare l'immagine e mantenerla allineata. App, browser o lettori che non lo fanno mostrano l'audio in ritardo. Prova un'altra app o, se c'è, la regolazione del ritardo audio.

La modalità gaming peggiora la qualità audio?

Può farlo leggermente: per ridurre il ritardo l'auricolare usa buffer più piccoli e a volte un bitrate più basso, quindi la connessione è più sensibile alle interferenze e possono comparire piccole interruzioni. Conviene attivarla solo quando serve.

Gli auricolari bluetooth vanno bene per la PS5 o la Switch?

La PS5 non supporta auricolari bluetooth audio in modo nativo: servono un adattatore o auricolari con dongle USB-C compatibile. La Switch supporta il bluetooth audio ma con latenza percepibile. Per giocare conviene un modello gaming con dongle 2,4 GHz.

Il bluetooth 5.3 o 5.4 riduce la latenza?

Non di per sé. La versione bluetooth indica le funzioni disponibili, non il ritardo audio, che dipende soprattutto da codec, buffer e implementazione del produttore. Fanno eccezione le funzioni di LE Audio, che possono ridurre la latenza se supportate da entrambi i dispositivi.

Leggi anche