Shokz: guida agli auricolari a conduzione ossea e open-ear

Aggiornato il Redazione Auricolari.com6 min di lettura

Questa pagina contiene link affiliati Amazon: se acquisti tramite essi riceviamo una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Non influenza le nostre valutazioni. Come funziona.

In questa pagina
  1. Come funziona la conduzione ossea (e cosa aspettarsi)
  2. Cosa distingue Shokz
  3. I modelli Shokz da considerare
  4. Tabella della gamma Shokz
  5. Errori da evitare
  6. Alternative a Shokz

Shokz (ex AfterShokz) è il marchio di riferimento per gli auricolari a conduzione ossea: trasmettono il suono attraverso gli zigomi lasciando le orecchie completamente libere. La gamma oggi va oltre la conduzione ossea, con modelli open-ear ad aria per l'uso quotidiano e cuffie con microfono per le chiamate. Qui trovi quale modello scegliere in base all'attività: corsa, nuoto, ufficio o lavoro al telefono.

In breve: per correre e pedalare la scelta migliore è la OpenRun Pro 2; la OpenRun costa meno ed è più resistente all'acqua. Per nuotare serve la OpenSwim Pro. Se vuoi un open-ear comodo per tutto il giorno senza archetto, prendi la OpenFit 2. Per chiamate e smart working c'è la OpenComm2.

Come funziona la conduzione ossea (e cosa aspettarsi)

Nei modelli a conduzione ossea due trasduttori appoggiano sugli zigomi, davanti all'orecchio, e trasmettono vibrazioni attraverso le ossa del cranio direttamente alla coclea. Il condotto uditivo resta aperto: senti auto, biciclette e persone intorno a te come se non indossassi nulla. Per chi corre su strada o pedala è un vantaggio di sicurezza concreto; per chi soffre di irritazioni, otiti ricorrenti o tappi di cerume è un modo di ascoltare senza inserire nulla nell'orecchio. Approfondiamo il funzionamento nella pagina dedicata agli auricolari a conduzione ossea.

I limiti vanno conosciuti prima di comprare:

  • Bassi meno profondi rispetto a un buon in-ear: la conduzione ossea rende bene voci, podcast e musica pop, meno l'elettronica o la musica classica.
  • Nessun isolamento: in metropolitana o su una strada trafficata la musica si copre facilmente, e alzare troppo il volume non è una buona idea. Leggi le regole del volume sicuro.
  • Leggera vibrazione percepibile sulla pelle ad alto volume, a cui di solito ci si abitua in pochi giorni.
  • Dispersione sonora: in ambienti silenziosi chi ti sta vicino può sentire qualcosa.

Cosa distingue Shokz

Rispetto ai concorrenti, Shokz ha anni di esperienza su un'unica tecnologia, e si vede in tre aspetti: leggerezza (l'archetto in titanio pesa poche decine di grammi), resistenza a sudore e pioggia, e trasduttori che negli anni hanno ridotto vibrazioni e dispersione. I modelli più recenti si gestiscono con l'app Shokz, che offre equalizzatore con preset (per esempio una modalità per le voci), aggiornamenti firmware e, su diversi modelli, il multipoint. I comandi sono fisici: tasti sull'archetto, utilizzabili anche con i guanti o le mani sudate.

I modelli Shokz da considerare

Miglior scelta per la corsa

Shokz OpenRun Pro 2

Conduzione ossea + driver ad aria · IP55 · circa 12 h di autonomia · ricarica USB-C · fascia 170–200 €

È il modello più avanzato: accanto al trasduttore a conduzione ossea c'è un piccolo driver ad aria dedicato alle basse frequenze, che dà un suono più pieno e riduce la vibrazione percepita. Con 12 ore di autonomia dichiarata copre anche le uscite più lunghe, e il passaggio alla ricarica USB-C elimina il cavo proprietario dei modelli precedenti. È la scelta per chi corre, pedala o fa trekking con regolarità e vuole il miglior suono possibile senza chiudere le orecchie.

  • Suono più ricco della categoria
  • Autonomia lunga
  • Ricarica USB-C
  • Prezzo alto per la categoria
  • IP55, meno resistente della OpenRun all'acqua
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Miglior rapporto qualità/prezzo

Shokz OpenRun

Conduzione ossea · IP67 · circa 8 h di autonomia · ricarica magnetica · fascia 90–130 €

È la Shokz più diffusa tra i runner: leggera, stabile, con certificazione IP67 che la protegge anche da pioggia battente e immersioni brevi accidentali. Il suono è meno corposo della Pro 2 ma più che adeguato per musica e podcast durante l'allenamento. Si ricarica con un cavo magnetico proprietario, da non perdere. Esiste anche in versione Mini, con archetto più corto per teste piccole.

  • Molto resistente all'acqua
  • Leggera e stabile
  • Prezzo più accessibile
  • Cavo di ricarica proprietario
  • Bassi limitati
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Il più economico

Shokz OpenMove

Conduzione ossea · IP55 · circa 6 h di autonomia · ricarica USB-C · fascia 60–90 €

È il modo più economico per provare la conduzione ossea Shokz. Rispetto alla OpenRun ha un'autonomia inferiore, una tecnologia di trasduzione meno recente e qualche grammo in più, ma usa una normale porta USB-C. Va bene per camminate, palestra e uso occasionale; se corri tutti i giorni, la OpenRun vale la differenza.

  • Prezzo d'ingresso
  • Ricarica USB-C
  • Autonomia breve
  • Suono meno raffinato
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Per il nuoto

Shokz OpenSwim Pro

Conduzione ossea · IP68 · lettore MP3 con 32 GB + bluetooth · fascia 170–200 €

Il bluetooth non attraversa l'acqua, quindi per nuotare serve un lettore integrato: la OpenSwim Pro ha 32 GB di memoria per i tuoi file musicali e, fuori dall'acqua, funziona anche come normale cuffia bluetooth per corsa e bici. Questo la rende ideale per triatleti e per chi alterna piscina e allenamenti a secco. Per ascoltare in vasca devi caricare i file in anticipo: niente streaming da Spotify o simili. In acqua i tappi per le orecchie migliorano molto la resa. Altre opzioni nella pagina sugli auricolari per nuotare.

  • Unica soluzione Shokz per il nuoto
  • Bluetooth per gli altri sport
  • Musica da caricare manualmente in MP3
  • Prezzo elevato
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Open-ear per tutti i giorni

Shokz OpenFit 2

Open-ear ad aria con gancio · doppio driver · IP55 · circa 11 h di autonomia · fascia 170–200 €

Non è a conduzione ossea: ogni auricolare è indipendente, con un gancio morbido che si appoggia sopra l'orecchio e un altoparlante orientato verso il condotto. Il suono è più pieno di qualsiasi modello a conduzione ossea, non c'è vibrazione e lo puoi indossare per un'intera giornata in ufficio. Ha sia comandi touch sia tasti fisici. È la Shokz da scegliere se l'uso principale non è lo sport intenso ma la vita quotidiana con le orecchie libere. Per le differenze tra le due tecnologie, leggi conduzione ossea o open-ear.

  • Suono migliore della gamma
  • Comfort per tutta la giornata
  • Nessuna vibrazione
  • Meno stabile della OpenRun nella corsa veloce
  • Dispersione sonora ad alto volume
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Per le chiamate

Shokz OpenComm2

Conduzione ossea · microfono a braccetto con riduzione del rumore · fascia 150–200 €

È una cuffia a conduzione ossea pensata per chi passa molte ore al telefono o in videochiamata: il microfono a braccetto, vicino alla bocca, isola la voce molto meglio dei microfoni integrati negli auricolari. Lasciando le orecchie libere è comoda per call center, magazzini, autisti e smart working, dove serve sentire anche l'ambiente. Esiste anche in versione con dongle USB per i computer. Altre opzioni nella classifica degli auricolari per chiamate.

  • Microfono a braccetto di qualità
  • Comoda per molte ore
  • Poco adatta all'ascolto musicale
  • Estetica da headset professionale
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Shokz ha ampliato la gamma open-ear anche con modelli più leggeri ed economici, come l'OpenFit Air, e con un modello a clip, l'OpenDots One, concorrente diretto dei Bose Ultra Open Earbuds. Li trattiamo nella pagina sugli auricolari open-ear.

Tabella della gamma Shokz

ModelloTecnologiaResistenzaIdeale perFascia
OpenRun Pro 2Ossea + ariaIP55Corsa, bici, trekking170–200 €
OpenRunOsseaIP67Corsa, anche sotto la pioggia90–130 €
OpenMoveOsseaIP55Uso occasionale, budget60–90 €
OpenSwim ProOssea, MP3 integratoIP68Nuoto, triathlon170–200 €
OpenFit 2Open-ear ad ariaIP55Ufficio, uso quotidiano170–200 €
OpenComm2Ossea, microfono a braccetto—Chiamate, smart working150–200 €

Errori da evitare

  1. Comprare una Shokz per isolarsi. Non bloccano alcun rumore esterno: per treni e aerei servono auricolari con ANC.
  2. Nuotare con un modello bluetooth. Anche se è resistente all'acqua, sott'acqua il segnale si interrompe dopo pochi centimetri: per la piscina serve la OpenSwim Pro.
  3. Posizionarle male. I trasduttori devono appoggiare sugli zigomi, davanti all'orecchio, non sopra il padiglione. Una posizione sbagliata riduce i bassi e aumenta la vibrazione.
  4. Alzare troppo il volume in ambienti rumorosi. Il suono arriva comunque alla coclea: valgono gli stessi limiti di sicurezza degli auricolari tradizionali.

Alternative a Shokz

Se vuoi le orecchie libere ma un suono più ricco, gli open-ear ad aria di Bose, Sony (LinkBuds Open, vedi la pagina auricolari Sony) e Soundcore con l'AeroFit 2 sono le alternative principali. Per correre con auricolari tradizionali ma stabili guarda la classifica degli auricolari per correre.

Domande frequenti

Qual è la migliore Shokz per correre?

La OpenRun Pro 2 è la più completa, con bassi più pieni grazie al doppio driver e ricarica USB-C. La OpenRun classica resta un'ottima scelta più economica e ha una protezione dall'acqua superiore (IP67).

Si possono usare le Shokz per nuotare?

Solo la OpenSwim Pro (e la precedente OpenSwim) è progettata per il nuoto: è IP68 e ha un lettore MP3 integrato, perché il bluetooth non si propaga sott'acqua. Le altre Shokz resistono a sudore e pioggia ma non all'immersione.

Chi sta vicino sente la musica delle Shokz?

A volume medio-alto e in ambienti silenziosi sì, un po' di suono si disperde verso l'esterno. È un limite comune a conduzione ossea e open-ear: in biblioteca o in un ufficio molto silenzioso conviene tenere il volume basso.

La conduzione ossea fa male all'udito?

No più degli auricolari tradizionali: il suono arriva comunque alla coclea, quindi valgono le stesse regole sul volume. Il vantaggio è che il condotto uditivo resta libero, utile per chi soffre di irritazioni o di accumulo di cerume.

Le Shokz funzionano con occhiali e casco?

In genere sì: l'archetto passa dietro la nuca e i ganci si appoggiano sopra le orecchie accanto alle aste degli occhiali. Con caschi molto avvolgenti conviene provarle prima, perché l'archetto può toccare la parte posteriore del casco.

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